JUMP! (2008)

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Lasciarsi cadere. lasciarsi saltare. lasciarsi arrampicare. lasciarsi sorpassare. lasciarsi sfiorare. non lasciarsi. L’autore è passato, dal precedente lavoro BigBang Tv dove tentava di S-velare il mistero ombratile del cosmo, al RI-velare del buio.

Buio.

Ma cosa vede e percepisce l’autore nel buio?
Il filosofo Giorgio Agamben ci suggerisce che: “Studi sulla neurofisiologia della visione hanno provato che l’assenza di luce disinibisce alcune cellule della retina dette o- cells che stimolate producono quella straordinaria visione che noi chiamiamo buio”.
Il buio perciò non è, come comunemente creduto, un concetto privativo, una non visione, ma il risultato delle cellule off-cells e cioè un prodotto della nostra retina.

Viene ricreato sul set un meccanismo incrociato dove chi salta è accecato dalla luce mentre chi sta fotografando è accecato dal buio e questo fenomeno di duale cecità potenzia la vista e la percezione di entrambi.
I vari personaggi immersi in questa tenebra buia poi, non sono passivi, ma anzi la smuovono, la smussano, la graffiano, la scorgono, la fendono, la sfidano, non è un fuggire ma un impavido restare nel non sapere.

Nella serie sono inserite anche delle immagini interamente nere, dei fasci di tenebra pura, dove si scorge il coraggioso perenne interpellare, quel tendere verso cui non ci sarà risposta.

AurondA

Tutte le foto sono scattate il 15 giugno 2008 tra l’una e le quattro di mattina, sul trampolino di myjemmatemp nell’arena di Phagoff alla terza edizione del festival di musica elettronica Electrode avvenuto al csoa Forte Prenestino.